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Roma, 23 giugno 2010
ANACNA è stata ricevuta in audizione presso la Commissione parlamentare per la semplificazione, relativamente allo Schema di decreto del Presidente della Repubblica riguardo il “Riordino dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo - ANSV» (Atto n. 216). Alla presenza del presidente della Commissione Andrea PASTORE intervengono, in rappresentanza di ANACNA il dottor BARRA, Presidente, ed il dottor SCHOLTZE, esperto in sicurezza volo.
L’intervento si configura quale seguito dell'indagine conoscitiva sulla semplificazione normativa e amministrativa, sospesa nella seduta pomeridiana del 13 maggio per effettuare alcune verifiche. Il Presidente della Commissione introduce i temi dell'audizione, incentrata sull'attuazione del procedimento cosiddetto «taglia-enti», di cui all'articolo 26 del decreto legge n. 112 del 2008.
Ha la parola il dottor Bruno BARRA, il quale manifesta alcune perplessità in merito allo schema di regolamento di riordino dell'ANSV, lamentando la carenza di misure idonee a migliorarne l'attività, soprattutto alla luce dei numerosi e delicati mutamenti della normativa, anche europea. Si riferisce, in particolare alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile, sottolineando l'opportunità di attenderne la definitiva approvazione, al fine di adeguare conseguentemente le norme dell'atto del Governo n. 216.
Rileva come lo schema di regolamento di riordino dell'ANSV si limiti a interventi sugli organi di vertice, realizzando peraltro un ridimensionamento, a suo giudizio non condivisibile, della figura del Segretario generale, ora Direttore generale. Ricorda poi alcuni recenti ritardi e lacune nelle attività dell'ANSV e la necessità di distinguere le responsabilità dell'autorità giudiziaria e quelle delle autorità di investigazione tecnica. Nell'augurarsi che non siano poste in essere misure che possano pregiudicare - anche solo potenzialmente - l'efficace funzionamento e la tempestività di azione dell'ANSV, conclude auspicando che al direttore generale siano attribuite competenze dirette - di coordinamento, indirizzo e controllo - di alto contenuto tecnico e operativo sulle attività degli investigatori accreditati e che siano richiesti specifici requisiti di esperienza e competenza per gli incarichi di Presidente, di componente degli organi collegiali, di direttore generale e per gli investigatori. Ha depositato, infine, un documento che illustra le considerazioni svolte, a integrazione della documentazione già trasmessa.
Ha quindi la parola il dottor Maurizio SCHOLTZE, il quale ricostruisce in primo luogo il quadro normativo che ha condotto alla costituzione delle Agenzie di investigazione tecnica sugli incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile nei vari Paesi europei, ricordandone le principali caratteristiche. Riferisce quindi su alcune esperienze straniere, soffermandosi in particolare sul modello inglese - che presenta un'elevata capacità di svolgere attività investigativa a vasto raggio e che valorizza figure di elevata professionalità e competenze multidisciplinari - sul modello statunitense, nonché su quello danese, caratterizzato da una legislazione particolarmente efficace. Sottolinea l'importanza di una prassi investigativa che non si basi esclusivamente sull'analisi degli incidenti, bensì anche su indagini che evidenzino eventuali precursori di criticità, quali elementi fondamentali per un'efficace prevenzione; a tale riguardo, rammenta alcune recenti iniziative a livello europeo, finalizzate a implementare un sistema di segnalazioni volontarie. Si sofferma quindi sulla problematica dei cosiddetti «errori non intenzionali» e sul principio di non perseguibilità, volto a non disincentivare segnalazioni spontanee. Ha concluso l'intervento depositando un documento che illustra le considerazioni svolte.
Successivamente è stato ascoltato, in audizione separata, anche il Commissario straordinario dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), professor FRANCHI. Il professor Bruno FRANCHI ha formulato una valutazione complessivamente positiva sull'atto del Governo n. 216, il quale non solo tiene conto di un'esperienza ormai più che decennale, ma è anche conforme ai contenuti della proposta di regolamento in materia di inchieste e prevenzione di incidenti e inconvenienti nel settore dell'aviazione civile, attualmente all'esame del Parlamento europeo, nonché a quanto disposto dal decreto-legge n. 78 del 2010, in corso di conversione in legge. In particolare, sottolinea la conformità dell'articolo 2 comma 6, dello schema di regolamento all'esame della Commissione con i requisiti di professionalità richiesti dalla proposta di regolamento europeo. Il riordino dell'ANSV inoltre ne avvicina il modello organizzativo a quello delle Agenzie di investigazione di altri Paesi europei e lo adegua a quanto stabilito dal decreto legislativo n. 419 del 1999 con particolare riferimento alla previsione della figura del direttore generale, non più qualificabile come organo dell'Agenzia.
E' passato, quindi, a segnalare alcune possibili integrazioni all'atto del Governo n. 216: ha suggerito, in primo luogo, la previsione di un coordinamento di quanto disposto dal suo articolo 6, comma 3, circa la rimodulazione della dotazione organica, con quanto previsto dall'articolo 2, comma 8- bis, del decreto-legge n. 194 del 2009; riterrebbe inoltre opportuno estendere agli investigatori il divieto di ricoprire incarichi di perito o consulente in procedimenti giudiziari che abbiano attinenza con le attività dell'ANSV durante la permanenza in servizio, come previsto per il presidente e i membri del collegio; richiamando la proposta di parere formulata dal relatore in merito al riordino dell'Enac (atto del Governo n. 203), ha segnalato l'esigenza di invitare il Governo a semplificare le procedure di assunzione in deroga anche per gli investigatore dell'ANSV; analogamente, riterrebbe opportuno ridurre la durata delle incompatibilità previste al termine dell'incarico di presidente e componente degli organi dell'ANSV da tre anni a diciotto mesi. Ha concluso l'incontro depositando un documento che illustra le considerazioni svolte.
Nella stessa data, in IX Commissione permanente (Trasporti, poste e telecomunicazioni), era all’ordine del giorno la discussione sullo stesso Schema di Riordino. Mario VALDUCCI, presidente della Commissione, ricordando ai presenti onorevoli lo svolgimento delle audizioni di ANACNA ed ANSV in Commissione parlamentare per la semplificazione riteneva opportuno attendere l'acquisizione dei contenuti delle due audizioni utili alla predisposizione della proposta di parere e per la successiva votazione. Marco DESIDERATI, relatore dello schema di riordino, concordava sull'opportunità di differire la presentazione della proposta di parere, anche in ragione del fatto che nella seduta precedente sono state sollevate questioni complesse e delicate, rispetto alle quali è sicuramente utile un ulteriore approfondimento, che tenga conto anche degli elementi emersi nelle audizioni che sono state programmate dalla Commissione parlamentare per la semplificazione.
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